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La valutazione del valore dell'immobile realizzata dal perito della banca.

Nel percorso tra la scelta della casa da acquistare ed il perfezionamento dell’operazione, che porta all’erogazione del mutuo, c’è l’incontro con il perito.

L’Istituto che eroga il mutuo deve rispettare dei vincoli ben precisi, quali la somma da erogare, che solo in rari casi può superare l’80% del valore dell’immobile.
Al fine di verificare il valore dell’immobile, per poi definire l’ammontare della somma da erogare, la banca nomina un esperto: un geometra, un architetto, un ingegnere o un perito qualificato.

Il primo passo nella stesura della perizia è rappresentato dall’esame della documentazione cartacea dell’immobile:
1. titolo di provenienza;
2. certificato catastale;
3. planimetria dell’immobile;
4. eventuali domande di condono edilizio.

Il titolo di provenienza

Il titolo di provenienza è l’atto con cui il venditore dimostra la proprietà dell’immobile offerto in garanzia, attraverso il quale è possibile ricostruire la sua storia, lo stato giuridico-fiscale e la sua regolarità rispetto alle normative edilizie ed urbanistiche in vigore.

L’identificazione dell’immobile

Il certificato di attualità catastale permette di verificare l’esattezza dei dati catastali che nell’atto di provenienza identificano, unitamente ai confini, l’immobile oggetto della perizia (foglio, particella, subalterno, ubicazione, piano, interno).
La planimetria individua, invece, le dimensioni e la corrispondenza tra quanto in essa indicato e l’effettivo stato dei luoghi.

Il condono edilizio

Si è fatto riferimento, infine, all’esame di eventuali domande di condono edilizio. Il “condono edilizio” consiste nella domanda di regolarizzazione di eventuali abusi effettuati sull’immobile successivamente alla costruzione, come, ad esempio, la chiusura di un balcone, la realizzazione di un ampliamento, un cambio di destinazione d’uso in assenza dei necessari permessi.
E’ bene precisare che in caso di richiesta di sanatoria edilizia bisogna consegnare alla banca, oltre alla domanda di condono, anche le ricevute di tutti i  pagamenti effettuati a fronte dell’oblazione dovuta in sede di dichiarazione, nonché degli oneri concessori, se dovuti.

La conclusione della stima

Tutti gli elementi contenuti nella documentazione sopra descritta contribuiranno a stendere un primo profilo della relazione di stima che, effettuato il necessario sopralluogo da parte del perito, si conclude con la determinazione del “valore di mercato” del bene offerto in garanzia.
La relazione tecnica non potrà essere messa in discussione dal cliente poiché, se eseguita con i più rigorosi dettami dell’estimo immobiliare, sarà sicuramente in grado di determinare con oggettività di giudizio il più probabile valore di mercato all’atto della sua redazione.

La conclusione dell’operato tecnico sarà in concomitanza con il pagamento della parcella professionale che, salvo accordi con l’istituto di credito per il quale il perito opera, verrà redatta in base al tariffario professionale dell’ordine di appartenenza. Tale parcella è calcolata in base ad un tariffario predisposto dalla banca che tiene conto generalmente dell’importo del mutuo richiesto, nonché degli eventuali costi cui andrà incontro il perito se dovrà procurarsi la documentazione mancante per l’effettuazione della stima. 

 

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